Zoom 24-105mm f/4: SONY FE vs Sigma ART. Provati su SONY A7RIII

Il Sigma ART 24-105 è uno zoom disponibile sul mercato da un paio d’anni mentre l’equivalente SONY è più recente. Il Sigma ha goduto di una certa popolarità tra gli utenti SONY per via della possibilità di utilizzo sulla serie A7  tramite l’adattatore MC-11 (solo per la versione con attacco Canon).

L’arrivo dello zoom SONY nativo però ha reso poco attrattivo l’uso di questo zoom Sigma su SONY perchè l’adattatore MC-11, pur riuscendo a trasferire quasi tutte le funzionalità, si rivela molto lento e impreciso all’atto pratico. Come ho già scritto altrove ne sconsiglio l’uso a meno che non sia su ottiche uniche (come il Sigma 24-35mm f/2) oppure per usi occasionali.

 

1. DIMENSIONI e PESI

Distanza minima di messa a fuoco
SONY 0,38 m.         Sigma 0,45m
Rapporto di ingrandimento massimo (x)
SONY 0,31               Sigma 0,21
Diametro filtro
SONY 77mm           Sigma 82mm
Peso
SONY 663 g            Sigma 885 g
Gruppi/elementi dell’obiettivo
SONY 14-17             Sigma 14-19
Dimensioni
SONY 113x84mm        Sigma 109x88mm

La differenza principale che salta agli occhi è data dal peso, con un incredibile 663 g vs 885 g.

L’altra differenza importante è legata alla distanza minima di messa a fuoco (38cm vs 45cm) e al conseguente rapporto di ingrandimento (0.31 vs 0.21) che nel caso del Sony consente di effettuare riprese “quasi-macro” piuttosto interessanti.

Se poi si vuole usare questa lente su una Sony A7 va aggiunto il peso e la lunghezza dell’adattatore MC-11 che portano così a:

Peso Sigma + MC-11: 1010g vs 663 g (SONY).

Lunghezza Sigma 24-105mm + MC11: 135mm vs 113 mm (SONY)

Si capisce quindi che l’uso del Sigma su SONY è molto penalizzato da peso e lunghezza e dovrebbe essere limitato a casi di emergenza o a un uso temporaneo, considerando che al peso spropositato si aggiunge anche la lentezza e inadeguatezza dell’adattatore MC-11.

Infine entrambi usano un diaframma a 9 lamelle e un certo numero di lenti a vetro speciale sulle quali non mi soffermerò in questa sede.

 

1.1 Prezzo

Il prezzo costituisce un elemento fondamentale nella valutazione di qualsiasi bene industriale moderno e va quindi considerato come una variabile fondamentale.

La differenza di prezzo è fortissima col Sigma che costa, nella versione M-Trading sui 750€ mentre per il SONY versione SONY-Italia sono necessari 1350€…quasi il doppio e più caro degli equivalenti Canon e Nikon (24-120mm quest’ultimo). Questa differenza ci obbliga a formulare delle considerazioni importanti. Come vedremo il SONY è nettamente superiore al Sigma… in tutto, ma a un prezzo doppio del suo concorrente…ne vale la pena? troverete le mie conclusioni alla fine dell’articolo

1.2 Il bottoncino segreto…

Come da tradizione sul barilotto dello zoom Sony è presente il pulsante per il blocco della messa a fuoco. Si può riprogrammare anche per altre funzioni tramite il menù della fotocamera (finalmente chiaro e fruibile per qualsiasi uomo di buona volontà), ma credo che pochi lo facciano perchè è veramente comodo così. E’ una chicca che dimostra l’altissima qualità di questi oggetti.

Ammiro sinceramente Sony per il modo in cui è riuscita a colmare un gap tecnologico di…quasi 100 anni 😉 😉

Gli obiettivi Sony di oggi dimostrano tutta l’attenzione del costruttore per l’utente finale con una serie quasi infinita di dettagli dedicati.

2. TEST DI RISOLUZIONE

Ho provato la resa dei due obiettivi alle due focali estreme e cioè 24mm e 105mm e in due punti diversi e cioè l’angolo estremo in alto a sinistra  e al centro.

Tutto il test è stato condotto a f/4

24mm Angolo Estremo.

Sigma a sinistra, Sony a destra.

L’immagine è a 2:1 e quindi i difetti vengono amplificati.

Cliccate per vederla a grandezza naturale

 

 

Considerando che si tratta dell’angolino estremo di una foto prodotta da uno zoom, la resa del Sigma è accettabile, ma quella del Sony è veramente superlativa. Naturalmente siamo a f/4, ma il risultato è degno di un obiettivo fisso!

Si nota che il campo inquadrato dal Sony è più grande del Sigma che infatti ha una focale effettiva di circa 26mm invece dei 24 del Sony.

Infine anche la distorsione è minore nel Sony come si può vedere dall’inclinazione delle linee verticali.

24mm Centro

Per cambiare adesso Sony a destra e Sigma a sinistra…sorry!

 

Qui la risoluzione effettiva è molto simile con un piccolo vantaggio Sony

105mm Angolo

Sony a destra e Sigma a sinistra. Si deve cliccare per vedere a 2:1

Qui abbiamo di nuovo la stessa situazione che avevamo visto a 24mm col Sigma che soffre parecchio negli angoli, ma ricordiamo che si tratta dell’angolo estremo dove molti fissi fanno peggio di così. Il Sony si conferma comunque superbo!

Da notare la lunghezza focale effettiva del Sigma che è più corta del valore nominale. Ai 2m di distanza di questa ripresa il Sigma si ferma a 90mm

105mm Centro

Sony a destra e Sigma a sinistra

 

Anche in questo caso il Sigma recupera molto al centro e mostra una risoluzione appena inferiore al Sony. Notare la differenza di lunghezza focale.

A titolo di curiosità riporto la stessa immagine ottenuta col Sony tramite Pixel Shift (a destra) confrontata a sinistra in modalità normale. La qualità ottenuta è fantastica e si vede soprattutto nelle zone con elementi a frequenza spaziale più elevata che ho segnato in rosso. Il guadagno di risoluzione è notevole.

Dovete cliccare per vedere la differenza

 

 

Andiamo adesso in esterno a una distanza di messa a fuoco pari a circa 30 metri.

Adesso però ho lavorato a f/9 per vedere se la debolezza del Sigma ai bordi si potesse risolvere diaframmando con energia, come spesso succede

La prima foto mostra l’angolo in alto a destra. Cliccate per vedere bene il dettaglio

 

 


Angolo in alto a sinistra. Cliccate…

Angolo in basso a sinistra

 

La conclusione è esaltante per il SONY che era già buono a TA nelle prove in studio e ovviamente diaframmando migliora ancora un po’. Una performance che non avevo mai visto su questo tipo di zoom e che è confrontabile col magnifico SONY FE 16-35mm f/2.8 GM che però appartiene a una classe ancora superiore di prodotto.

La situazione invece è critica per il Sigma. Questo zoom ha una buona risoluzione al centro , ma purtroppo è pessimo ai bordi…il classico “spappolone” 😉 Se la bassa resa si poteva accettare in studio a TA, qui, in esterni e a f/9 il risultato è francamente imbarazzante.
Neppure diaframmando a f/9 le cose migliorano. In sostanza questo obiettivo non è utilizzabile per riprese di paesaggi a nessun diaframma per lunghezze focali tra 24mm e circa 50mm. Infatti a partire da 50mm le cose migliorano (non riporto qui le foto per non caricare troppo l’articolo) e la performance del Sigma ai bordi torna discreta, anche se sempre inferiore a quella del Sony.

3. Breathing e lunghezze focali effettive

 

Purtroppo il Sigma soffre di un leggero effetto breathing .Alla distanza di messa a fuoco di 2m la focale più lunga si riduce a 95mm e quella più corta stranamente si allunga a 26mm, sicché a 2m diventa in realtà uno zoom 26-95mm. A distanze ancora più corte l’effetto si accentua ulteriormente ma non ho calcolato le focale effettive.

Anche all’infinito le focali sono più contratte rispetto al Sigma con un range effettivo che stimo sia di 25-100mm contro gli effettivi 24-105mm del SONY.

4. Aberrazioni cromatiche

I moderni software sono in grado di eliminare facilmente le aberrazioni cromatiche laterali che nel Sony sono comunque limitatissime. Sul Sigma sono più evidenti, ma, come detto, non rappresentano un problema grazie alle correzioni in fase di lavorazione.

Diverse sono le cose per l’uso dei JPEG in camera, infatti le Sony A7 riconoscono l’obiettivo nativo SONY e correggono in-camera le aberrazioni e distorsioni tramite informazioni trasferite dell’obiettivo alla camera. La lente Sigma non ha questa funzionalità e i JPEG in-camera escono con le aberrazioni non corrette e quindi piuttosto evidenti.

 

5.1 Fotografie con il Sigma

Tutto quello che abbiamo detto finora è importante, ma ancora più importante è vedere le fotografie!

Di seguito posto una piccola scelta delle migliaia di foto che ho scattato con questo zoom Sigma in 6 mesi di possesso. Nonostante il peso e una risoluzione non perfetta agli angoli dell’immagine a TA, sento un vero affetto per questo obiettivo che mi ha accompagnato in tanti viaggi e avventure…eh sì questo obiettivo è mio e il test non è il risultato di un rapido prestito, ma di un lungo possesso. Stessa cosa dicasi per lo zoom Sony anche il suo arrivo è più recente. 

Cominciamo con 3 esempi dello sfocato prodotto dal Sigma: (cliccate per vedere l’immagine  a 1920 px)

 

Considerando che si tratta di uno zoom con apertura limitata a f/4 il risultato è sicuramente molto buono

Vediamo adesso un esempio di controluce:

Il test è sicuramente brutale ma l’effetto ottenuto è comunque piacevole e aggiunge uno stato d’animo interessante alla fotografia.

La distorsione creata da questo zoom Sigma è notevole, ma grazie ai software di lavorazione si ottengono dei risultati perfetti. Naturalmente questo costa “millimetri” di lunghezza focale che riducono la potenza del lato “wide”.

Vediamo alcuni esempi:

Sopra, la Chiesa dei Miracoli a Venezia

La bellissima Piazza di Cividale.

Seguono altre foto di esempio dello zoom Sigma

 


Sopra mio figlio Giorgio molto fiero della “sua” Sony A9 col 70-200 GM!!


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5.2 Fotografie con il Sony

Iniziamo con 3 immagini scattate presso il misterioso tempio dei Templari a Ormelle (TV)

La prima è uno stitching di 3 immagini

Vediamo adesso lo sfocato

Il bokeh è molto morbido anche considerando che siamo a f/4. Non ci sono doppie linee da astigmatismo dato che la lente è molto corretta in questo senso.

I punti-luce sfocati vengono risolti molto bene anch’essi

 

E per finire vediamo la resistenza al flare. Ho tentato di tutto per mettere in difficoltà, ma la sua resistenza al flare è “eroica” 😉

Vedere sotto per credere

5.3 Foto “quasi-macro”

In virtù della ridotta distanza minima di messa a fuoco e della capacità di crop della SONY A7RIII è possibile ottenere un uso interessante “quasi” macro senza lenti addizionali!

Di seguito una serie di immagini (croppate) di api anche in volo catturate grazie alla messa a fuoco AFC e alla raffica di 10 fps

 

5.4 Lo strano caso della lunghezza focale minima dello zoom Sony 😉

Lavorando in modo intenso con lo zoom Sony mi sono accorto di un fenomeno interessante che avviene alle focali <28mm, in sostanza a 24mm per semplicità.

La questione è che alla focale più corta che si possa impostare gli angoli estremi sarebbero scurissimi e poco utilizzabili, per cui Sony ha deciso di accorciare ulteriormente la focale minima e portarla a circa 22mm per poi tagliarle i bordi in modo automatico eliminando così il difetto.

E’ molto interessante notare che sul mirino l’immagine completa non si vede mai neppure eliminando la correzione automatica. Su Lr o C1 si può vedere ma è necessario eliminare tutte le opzioni di correzione automatica.

Vediamo l’immagine neutra come appare nel mirino, o come appare il JPEG in-camera oppure ancora come RAW su Lr quando è corretta. L’immagine dopo la correzione corrisponde a 24mm effettivi di L.F.

Adesso vediamo invece la stessa immagine neutra come appare se si “spengono” le correzioni geometriche automatiche.

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.

Come vedete, qui sopra gli angoli sono scurissimi cioè hanno una vignettatura molto evidente che viene eliminata come si vede nell’immagine sopra…però…è un’immagine che corrisponde a 22m di lunghezza focale!

In pratica se sovrapponiamo le due immagini vediamo l’entità del “taglio” apportato dalla correzione geometrica automatica




Questo fenomeno offre un’interessante possibilità e cioè quella di sfruttare tutti i 22mm di lunghezza focale per le immagini che non abbiano contenuti particolarmente importanti negli angoli e che si possano facilmente correggere tramite clonaggio locale. Pensiamo al cileo, al mare, a un prato, ecc

6. CONCLUSIONI

Anche questo obiettivo SONY si colloca ai vertici più alti della sua categoria, entrando in competizione qualitativa con molti obiettivi fissi.

E’ incredibile come SONY riesca a sfornare obiettivi che sono sempre al vertice della qualità e al tempo stesso i più leggeri!

Purtroppo c’è un altro primato degli obiettivi SONY che è poco invidiabile: sono anche i più cari, ma tornando al quesito che mi ero posto all’inizio dell’articolo:

…vale la pena pagare 1350€ per questo zoom?

la mia risposta è sì perchè la qualità è talmente alta da poter competere con molti fissi del mercato e perchè questo obiettivo ci offre per la prima volta la possibilità di uscire con una lente sola, sicuri di poter affrontare la maggioranza delle situazioni di ripresa con una lente che produrrà risultati eccellenti senza farci rimpiangere gli obiettivi fissi (nella maggioranza dei casi).

Naturalmente…vale la pena se si desidera avere questo tipo di zoom. E’ chiaro che se non abbiamo interesse ad usarlo potrebbe anche costare 10€ ma non ci servirebbe a nulla. Questo concetto è ovvio, ma è meglio spiegarlo a chiare lettere e ringrazio l’amico M2 per avermelo fatto notare

Ho usato a lungo anche il Canon 24-105mm e ritengo che abbia una qualità complessiva ancora inferiore al Sigma. Chiude come fanalino di coda il Nikon che però vanta un’estensione focale più ampia essendo un 24-120mm.

Il Sigma resta comunque una buona alternativa economica per gli utenti Canon e Nikon che non devono usare nessun adattatore. La qualità che otterranno da questo Sigma sarà simile o addirittura superiore a quella dei modesti zoom nativi, per cui ritengo di consigliarne l’uso, ma ripeto, non potrà mai sostituire una serie di fissi, cosa che lo zoom SONY invece riesce a fare, escludendo le applicazioni con diaframmi più aperti ovviamente.

Per gli utenti Sony invece, la necessità di usare l’adattatore MC-11 limita molto l’usabilità pratica dello zoom Sigma per cui sono costretto a sconsigliarlo.

Quindi un “sì limitato” al Sigma su Canon e Nikon per un uso spensierato, ma “no” per l’uso su Sony (tramite adattatore).

 

6.1 Come dite? Volete i voti?

Ok ok…

Al Sigma mi sento di dare 6,5 per la grande praticità che offre, ma non di più per la pessima resa ai bordi alle focali più corte.

Aberrazioni e resistenza al flare meritano 7. Contrasto sempre buono:8

Al SONY darei 10, ma il prezzo astronomico mi costringe a limitarmi a un 9 pieno. Voto per voto …sarebbero tutti 10, escluso il prezzo!


Well done SONY!! 😀  😀 

7.0 …c’è un problemino…

Questo zoom è talmente buono che fa passare la voglia di usare tutti i fissi e zoom specialistici intermedi. Materiale per il quale abbiamo magari pagato cifre molto cospicue e che adesso cominciano a muffire negli armadi…e noi a chiederci perchè…Ragazzi, non scherzo…

 

 

 

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Byebyenikon
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Byebyenikon

Grazie Michele. Articolo interessantissimo con tante “chicche” inedite. Il successo del 24-205 Sony era noto…adesso sappiamo che è stra-meritato. Il Sigma purtroppo è scarsetto e dispiace questa scivolata considerando che il resto della linea “ART” è invece ottima.

Bruno V.
Ospite
Bruno V.

Boh…sapete come la penso io. Per me i Sigma sono tuttora obiettivi “universali” e non potranno mai competere coi migliori originali, soprattutto Sony. Per cui…non mi sorprende questa debacle Sigma rispetto al Sony, perché diciamo la verità: questa è una vera debacle anche se tu non l’hai voluto scrivere per educazione suppongo.
Per me …obiettivi originali tutta la vita….un po’ talebano forse, ma davvero penso sia così.

Elmarit
Ospite
Elmarit

Ma, io non sarei così drastico. Sigma ha fatto degli obiettivi fantastici che non hanno nulla da invidiare ai Nikon o Canon parifocale. Il problema sta nei Sigma per Sony perché l’uso con adattatore è effettivamente sconsigliabile e anche le nuove versioni FE non sono dei veri obiettivi mirrorless, ma sono gli stessi progetti reflex con l’aggiunta di una prolunga e l’aggiornamento dell’AF. Ossia non sono confrontabili con le lenti native per ML. Sigma deve davvero darsi una mossa perché rischia di perdere tutto il terreno guadagnato con enormi sforzi negli ultimi 6-7 anni. Deve progettare vere lenti native per… Leggi il resto »

El Chapo
Ospite
El Chapo

Molto interessante la tua “scoperta” sulla lunghezza focale in posizione grandangolo. Poter contare su quei mm “in meno” è un bel vantaggio

Marco
Ospite
Marco

Che bella la foto dell’ape in volo…con uno zoom e senza lenti addizionali!. Cavolo, una volta serebbe stato impensabile! Queste piccole Sony sono veramente miracolose…secoli davanti alle reflex …:) 🙂

Takeaphoto
Ospite
Takeaphoto

Michele complimenti per il lavoro svolto, l’ho riletto nel w.e. … tutto estremamente interessante quello che scrivi, così come tante altre volte. Personalmente posseggo questa lente ma non ho ancora avuto modo di testarla a fondo a differenza degli altri due zoom GM (16-35 e 100-400) che sono stratosferici. L’ho presa perchè nello zaino da viaggio questo tuttofare serve sempre. In senso più generale sono stupito dalla qualità degli zoom di ultima generazione e non necessariamente del brand Sony, probabilmente le nuove tecniche di produzione unite alle avanzate simulazioni in fase di progettazione portano a questi risultati straordinari, spesso si… Leggi il resto »

Bruno V.
Ospite
Bruno V.

Aggiungo che mi piacciono un sacco le tue immagini, in particolare alcune di Venezia sono molto belle e diverse dalle solite.

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[…] risultato del Sony FE è invece eccellente, come avevamo già avuto modo di vedere nel test vs il Sigma Art 24-105. Questo obiettivo è talmente buono che toglie la necessità di avere una […]

gianfranco Scagnetti
Ospite
gianfranco Scagnetti

bell’articolo, avete provato il sigma anche con l’adattatore sony la-ea3? se sì, mantiene tutti gli automatismi?
grazie